MELE E PERE BIOLOGICHE, PRODUZIONE 2017

By | 12/01/2018

DICHIARAZIONE FEDERBIO-SPORTELLOMENSEBIO IN MERITO ALLA DISPONIBILITA’ DI MELE E PERE BIOLOGICHE, PRODUZIONE 2017

 

A seguito del confronto avvenuto in queste settimane con produttori, distributori e società di ristorazione, e in particolare, dopo l’incontro tenutosi a Bologna il 9 gennaio u.s. presso la nostra sede, FederBio e lo Sportello Mense Bio danno atto della situazione di mercato delle mele e delle pere biologiche per quanto riguarda il raccolto 2017.

Per ambedue le referenze, tra le più  utilizzate nella ristorazione scolastica, e in particolare per le mele, la produzione dell’annata 2017-2018 a livello europeo e nazionale risulta molto scarsa, con una diminuzione valutabile complessivamente nel 40% rispetto alla stagione precedete, con punte del 60% per alcune cultivar. La diminuzione è addebitabile alle avversità climatiche in fase di fioritura e allegagione e alla siccità. La minor presenza di frutti sulle piante, ha inoltre comportato una loro dimensione generalmente superiore per calibro e peso, rendendoli in gran parte inadeguati a soddisfare le esigenze di grammatura della ristorazione scolastica.

Com’è noto, inoltre, la domanda della ristorazione collettiva cresce in parallelo a quella del mercato retail nazionale ed estero (che da solo assorbe oltre l’80% della  produzione), oltre  che  dell’industria  di trasformazione, che  per  questa stagione si trovano a condividere una disponibilità nettamente inferiore alla domanda.

In base ai dati acquisiti dalle principali realtà produttive e commerciali nazionali si ritiene che già da febbraio mancheranno le pere biologiche italiane e che damarzo non saranno ulteriormente disponibili nemmeno mele biologiche nazionali. Questa situazione costringe i fornitori della ristorazione scolastica a proporre  più  agrumi e più  frutta  esotica, pur  consapevoli di  ridurre  così  la rotazione delle derrate proposte nei menù già dalle prossime settimane, non potendo utilizzare altra frutta di stagione di provenienza nazionale (es. kiwi). Occorre che le stazioni appaltanti, il mondo della scuola e gli utenti della mensa siano consapevoli di questa situazione.

Per affrontare la situazione contingente, riducendo al minimo la sostituzione con prodotti da agricoltura convenzionale e garantire la fornitura all’utenza di frutta biologica fino alla fine dell’anno scolastico in corso, riteniamo che occorrerà prevedere già nell’immediato e anche in deroga ai capitolati vigenti:

  • un maggior ricorso nelle prossime settimane ad altra frutta di stagione (es. agrumi) e esotica, consentendo di prolungare la limitata disponibilità di mele per i mesi da marzo in avanti;
  • la deroga rispetto al vincolo di contemporanea certificazione di prodotto tipico e alla categoria merceologica/calibro per la frutta se previste in capitolato;
  • l’utilizzo di mele e pere biologiche di provenienza estera (si segnala qui che il prodotto biologico non nazionale è certificato e controllato allo stesso modo di quello italiano, ivi compreso quello eventualmente proveniente da Paesi terzi per i quali la Commissione europea ha riconosciuto l’equivalenza) anche se non previsto in capitolato;
  • dove possibile prevedere un adeguamento prezzi per attenuare il problema della concorrenza del mercato retail.

La federazione in qualità di organizzazione a carattere interprofessionale maggiormente rappresentativa del settore biologico nazionale si rende fin da ora disponibile tramite il proprio Sportello Mense Bio (sportello@mensebio.it) a affiancare le stazioni appaltanti per una verifica puntuale della disponibilità dei prodotti e, eventualmente, a fornire specifiche dichiarazioni di mancata reperibilità per i prodotti in questione, così come a fornire informazioni anche più articolate alle scuole e agli utenti dei servizi di ristorazione in appoggio a iniziative delle società di ristorazione o delle stazioni appaltanti.

La presente è inviata per conoscenza alle Autorità competenti nazionale e regionali per il settore biologico affinché possano nell’ambito delle rispettive competenze contribuire a affrontare la situazione di emergenza di cui all’oggetto.

 

Bologna, 12 gennaio 2018