INCONTRI PERIODICI SULLA DISPONIBILITA’ DI PRODOTTO BIOLOGICO PER LA RISTORAZIONE SCOLASTICA, PRESSO FEDERBIO

By | 06/11/2018

in data 27 settembre u.s. si è tenuto a Bologna, presso la sede di Federbio, un incontro alla presenza di diversi soggetti coinvolti nella produzione e distribuzione di ortofrutta biologica per la ristorazione collettiva, scolastica in particolare. E’ stato analizzata la situazione della reperibilità attuale e dei prossimi mesi delle principali referenze ortufrutticole per poter orientare tutto il mondo della ristorazione collettiva, scolastica in particolare, nella comprensione delle situazioni che potrebbero presentare di volta in volta.

Nei primi mesi dell’anno scolastico si è verificata una situazione deficitaria per le principali solanacee, in particolare pomodoro, peperone e melanzana. Stesso discorso per il cetriolo e la zucchina.

Per le mele biologiche, rispetto lo scorso anno ci troviamo in una situazione capovolta. E’ disponibile tanto prodotto, non sempre del calibro adeguato (70-75) richiesto dalla ristorazione scolastica. Occorrerà su questo sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e il mondo della scuola sulla necessità di andare in deroga rispetto alle dimensioni richieste dal capitolato.

Non si dovrebbero registrare, per  2018-2019, problemi sulla disponibilità di legumi secchi.

Il pesce biologico da acquacoltura viene sempre più richiesto,  a seguito anche  dei criteri introdotti dal Mipaf per poter considerare una mensa ascrivibile come biologica. Occorre confrontarsi con le attività di promozione del Mipaf. Possiamo affermare che, ad esclusione dei mitili, la situazione, seppur in una evoluzione positiva, è ancora molto deficitaria rispetto alle potenziali richieste.

 

PROBLEMATICHE E AZIONI DA INTRAPRENDERE

1) Occorre migliorare sulle tempistiche della comunicazione sull’assenza delle referenze per cause che possono essere diverse, alcune prevedibili, altre contingenti.

2) Occorre sensibilizzare amministrazioni pubbliche e opinione pubblica sul prodotto bio e la compatibilità, spesso non possibile, con la certificazione Dop e Igp e il km zero. Spesso il prodotto più di prossimità non ha quantitativi giusti e la filiera è di difficile organizzazione.

3) In mancanza di un prodotto italiano, un prodotto biologico estero puo dare comunque le medesime garanzie di un prodotto biologico nazionale. Bisogna costruire una tabella della stagionalità dell’ortofrutta biologica.

4) occorre lavorare di più sulla programmazione del prodotto bio rispetto alle esigenze, già note da capitolato, per la ristorazione scolastica. Rimane la forte concorrenza del mercato estero che cerca prodotto italiano e con remunerazioni molto soddisfacienti per produttori

5) occorre lavorare sulla congruità del prezzo

6) Federbio e il tavolo che si è riunito concorda nello sviluppare azioni di sensibilizzazione nei confronti del Mipaf (occorre uno sportello mense bio nazionale)  per sviluppare al meglio il lavoro sulla certificazione delle mense bio e migliorare i criteri dei Cam ristorazione tutt’ora in discussione

7) verrà contattata Anci per stimolare le amministrazioni comunali nel lavoro sui capitolati, utilizzando anche Sportellomense.

8) verranno ripresi i contatti con la Regione Emilia-Romagna, per lavorare nella’ambito del Piano Triennale per l’orientamento dei Consumi

9) Verranno coinvolti al tavolo altri soggetti in futuro, in particolare altre società di produzione pasti e organizzazioni di produttori.

 

Il tavolo concorda di riunirsi periodicamente presso Federbio, prossimo incontro previsto per la fine del mese di novembre